24 Maggio 2008
Ciao a tutti!
Oggi vorrei mostrarvi altre opere eseguite con la tecnica dell’encausto; mi sono state inviate da (oramai) un ospite fisso di “Artepupassa”: il maestro Giovanni Bonaglia.
Colgo l’occasione per ringraziare il meastro per la disponibilità dimostrara nei confronti di “Artepupassa”, ed anche per rinnovare a lui i complimenti non solo miei, ma anche di tutte le persone che apprezzano le sue opere, e che lo seguono attraverso questo blog.
Buona giornata a tutti!
Denise Massone

Torso di ragazzo, Encausto su tavola, 33×46, di Giovanni Bonaglia

Il Cavaliere Errante, Encausto su tavola, 150×100, di Giovanni Bonaglia

Caffè Chantant, Encausto su tavola, 80×70, di Giovanni Bonaglia

La danza Macabra, Encausto su tavola, 90×100, di Giovanni Bonaglia
20 Novembre 2007


Oggi voglio presentarvi foto molto particolari, dal sapore “pop art”.
Sono state scattate da Matteo Parisio, redattore del giornale web “2duerighe”e coordinatore, insieme a Gianluca Chiarenza, della redazione di Lodi dello stesso.
La seconda fotografia si intitola “PopCadillac“: prende il nome dall’interpretazione che è stata data dal fotografo agli elementi rappresentati, e cioè la parte anteriore di una Cadillac…raffigurata in versione pop Art!
La prima fotografia non ha titolo, e non ha bisogno di descrizione: scatto originale con sfocatura radiale.
Ringrazio Matteo per avermi inviato foto così interessanti!
Un saluto a tutti!
Denise Massone
4 Novembre 2007

Venezia, di Giovanni Bonaglia, encausto su tavola, 50×40, collezione privata a Belgrado (Serbia)

Cavalli, di Giovanni Bonaglia, encausto su tavola, 40×30

Meditazione, di Giovanni Bonaglia, encausto su tavola, 45×35

L’atelier, di Giovanni Bonaglia, encausto su tavola, 40×50, collezione privata Olanda
Continuiamo l’esplorazione dell’antica arte dell’ encausto, e lo facciamo parlando di un artista che ama profondamente questa forma di espressione: Giovanni Bonaglia.
Egli si è letteralmente innamorato dell’encausto (cito le sue parole dalla bella e-mail che mi ha inviato) e questa sua predilezione risiede in ciò che si ottiene: tonalità di colori che nella pittura tradizionale non esistono…inaspettati, appunto.
Giovanni Bonaglia è un pittore, allievo di Marco Salerni; pratica l’encausto all’uso egizio da quindici anni, sovrapponendo vari strati di cera colorata e stirandoli con ferro caldo. Poi, passando sui vari strati, il pittore cerca le forme e le tonalità desiderate. In pratica si lavora in negativo: più si affonda nella cera e più si trova la massima luce.
Per voi, ecco un assaggio di alcune opere di questo artista: se vorrete contattarlo, per maggiori informazioni, potete scrivere all’indirizzo e-mail di artepupassa.
Mi raccomando, commentate e dite che cosa ne pensate.
Un saluto a tutti!
Denise Massone